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3月2日 Bonsoir,bonsoir!!
Ed eccomi qui oggi a scrivere un PRATICO interventino sullo Spaces, sia per raccontarvi la nostra vacanzetta a Parigi, sia per lasciarmi un ricordo di questo weekend sopra le righe...
Iniziamo col dire che questo è stato un gran weekend, breve ma intenso, e direi che sarebbe lungo, noioso e riduttivo fare una telecronaca... Anche perchè tutte le persone che lo devono sapere lo sapranno perchè gliel'abbiamo raccontato/glielo racconteremo noi... Allora, ho pensato che per rendere l'idea di questa vacanza, vi dirò solo le frasi tipiche che abbiamo usato, così, in perle d saggezza...
- BUUUUUGUUUUU!!!! Bugu??
- Ringa telefono.. ringa 1254!!
- Sara è come un Tronky... Crocca ma non Sporca!
- Al fora da dentro!!
- Mi si è staccato il caaaaazzoooooo!
- Certo, certo... Marie le baguettes! Sbrigati avanti!
- Scusa me?? can you take us a picture??
- Du iu no abbaaut an hòtel??
- All streets takes to Notredame!
- Ma....
- AMMAZZA LA VECCHIAAAA!!
Ora non me ne vengono in mente altre, che sicuramente verranno messe dopo... Vabbe, mo carico le foto!!
Grazie delle vacanza MONGHEEEEE!
1月4日 Come tutti (o quasi) sappiamo, ognuno di noi ha almeno un gemello sparso per il mondo. Non vi piacerebbe vederlo?
Per alcuni di noi, questo lusso è possibile... Sì, perchè se un gemello è famoso, ed entra ello show business internazionale, lo possiamo vedere ed ammirare.
Ho deciso quindi, in questa domenica 1 po pallosa di gennaio, di mostrare ad ognuno di voi, alcuni esempi di gemelli sconosciuti/ conosciuti.
1)Riccardo - Falcor:
Riccardo, montatore d trailer e organizzatore di serate in discoteca e Falcor, il fortunadrago della Storia Infinita
 </P>
2) Camilla - Dodò dell'albero azzurro

3) Daria - Maestro Ioda
A qualche giorno per i prossimi!! 12月30日 Mamma mia! da quant'è che non scrivo 1 post? veramente tanto...
Scrivo perchè oggi è il 30 gennaio 2008, il penultimo giorno di un anno un po' complicato, un anno di cambiamenti... Un anno strano.
In un anno sono cambiate tante cose, ho chiuso dei rapporti importanti, due in particolare, ne ho stretti altri che prima sottovalutavo, anche qui due in particolare, e ho conosciuto tante persone fantastiche che non mi sarei mai sognata. Volevo ringraziare le mie abighe, Carlo, Franco, Elisa, Dariola e Sara, con cui mi diverto un sacco e mi hanno fattto ricredere nell'amicizia tra donne... ( a belle Sex and the city ce fa na ...), e mi dispiace tanto di non passare il Capodanno con Dariola e Elisa... Ma abbiamo altri 364 giorni durante l'anno in cui combinare i nostri 1000 casini!
Come si sa il capodanno alla fine non è mai come si spera o come si progetta.. In questo mi mancheranno 1po di persone, Daria e Elisa e ...qualcun'altro.... ma alla fine ci divertiremo lo stesso, come facciamo sempre!! Incrociando le dita, ci aggiorniamo al 2 gennaio con il primo post d tutto il 2009!!
TANTI AUGURI A TUTTI!! 10月29日 01. A che ora ti sei alzato oggi?
Nottata in bianco per il ciclo 02. Diamanti o perle? Diamanti ( i diamanti sono i migliori amici di una ragazza...  ) 03. Quale era l´ultimo film che hai visto al cinema? Al cinema... mhmhm Wall_e credo 04. Quale è il tuo film preferito? Se la battono La Storia Infinita e Moluin Rouge 05. Cosa prendi a colazione? Cappuccino e qualche schifezzina 06. Quale è il tuo secondo nome di battesimo? Non ho secondi nomi 07. Quale cibo detesti categoricamente? Il formaggio 08. Sai abbastanza canzoni a memoria? Credo di si
09. Che macchina guidi? Smart for two blu scuro e grigio
10. Panino preferito? Tramezzino tonno maionese e carciofini sott'olio 11. Quale caratteristica detesti di una persona? il doppiogiochismo 12. La tua qualità/caratteristica migliore?
Forse la pazienza 13. Quella peggiore? Suscettibilità 14. Il tuo abbigliamento preferito? maglione lungo legghins e stivali, o jeans stivali e maglietta 15. Se avessi un volo a disposizione, quale destinazione sceglieresti? Cuba 16. Dove vorresti vivere arrivato/a alla pensione? A Cuba! 17. Quale tuo compleanno ricordi in particolare? Tutti... tanto sono 21, è facile ricordarseli! 18. Quale sport segui volentieri in tv?? Nessuno però qundo c'è òa nazionale il calcio 19. Il posto più lontano oltre all'Italia,al quale mandi questa email? Non manderò mai l'e mail lo sto trascrivendo sul blog 20. Quale persona ti risponderà per prima? ... vedi sopra 21. La data del tuo compleanno? 22 settembre 22. Sei un tipo mattutino o notturno? Decisamente notturno.. la mattina si dorme!!!!
23. La tua taglia di scarpe? 38- 39 24. Animali domestici? Nonna vale?? 25. Numero preferito? 13
26.Che lavoro volevi fare quando eri piccolo/a? La cantante.. ma poi ho aperto gli occhi e ho capito che ero stonata
27. Come stai oggi? Mal di pancia e isterica per il ciclo
28. Il tuo dolce preferito? La crostata di marmellata.... 29. Fiore preferito? Girasole 30. Quale giorno nella tua agenda aspetti già con impazienza? 27 febbraio ( giorno in cui andrò a Parigi con le abighe!) 31. E quale giorno vorresti che fosse già passato? Capodanno... è sempre diverso da come te lo immagini
32. Il tuo nome completo? Flavia Rinaldi 33. Cosa ascolti in questo momento? Uomini e donne
34. Che cosa hai mangiato ieri a cena? arrosto di vitella 35. Esprimi un desiderio quando vedi una stella cadente? Si ma tanto lo so che nn si avverano! 36. Se fossi un colore, quale saresti? Rosso
37. Com´è il tempo? se non piove poco ci manca 38.Ultima persona con la quale hai parlato al telefono? Camilla
39. Bibita preferita? Spritz
40.Colore dei tuoi occhi? "Mavvone"
41. Il colore naturale dei tuoi capelli? Castani
42.Quale era il tuo giocattolo preferito da bambino/a? Valerio,il pinguino che mi ha regalato mio cugino...poi ho scoperto che era tipo 1tucano
43. Estate o inverno? Inverno
44. Bacino o abbraccio? Bacino! 
45. Cioccolato o vaniglia? Nessuno dei due 46. Caffè o thè? Sempre e comunque caffè
47. Desideri che i tuoi amici ti rispediscono questo questionario? Non lo invierò a nessuno! 48. Quando hai pianto l´ultima volta? Circa 1 settimana fa
49. Cosa c´è sotto il tuo letto? Il letto di Tato o chi per lui 50. Cos´hai fatto la scorsa notte? Ho sofferto il mal di pancia 51. Cosa ti fa paura? I piccioni, le balene e gli insetti 52. Mare o montagna? Mare!!
10月24日 grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!
chiaro no?? 10月12日
Ti lascio libera e questo mi addolora ti lascio libera non sono pronto ancora chiedimi di tenerti qui puoi pretenderlo slegarti è facile difficile obbligarti la carne è debole non voglio più ferirti amore ti maledirò io che perderti non so... metto il cuore in un cassetto per dispetto non lo indosserò mai più un po’ testardo un po’ distratto è già una vita che non sei più mia... vendo rose mentre aspetto tutto il mondo mi conosce sa di te il cieco ambulante il pazzo tutto il mio disprezzo libertà ti lascio libera tanto dovrai tornare non puoi resistere avrai freddo e fame amore mai più catene giuro mai aria e luce finché vuoi... perdersi, dimenticarsi non ci credo, non è giusto, non si può non avete amato tanto e poi non conoscete lei... non lasciarmi in questo inferno tutto il mondo è pronto a ridere di me il cieco ambulante, il pazzo perché non vuoi credermi perché... lei mi supplicò io la strinsi così forte perché non fuggisse via perché non fuggisse via perché non fuggisse mai più via!
10月7日 PASSEGGIANDO PER ROMA....(siamo sempre i soliti!!!)...
Realmente accaduto a Roma a bordo della Metro A:
Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: 'Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto il giorno?'.
Controllore: 'Si nun c'hai 'gniente da fa'... Sì'.
Al semaforo di via Portuense:
In mezzo ar traffico c'è 'r tipico romano 'ncazzato che dà una serie de
clacsonate inutili perché nun c'è pòpo spazio pe' fermasse. Dopo la quarta e
quinta clacsonata, quello co' 'r motorino davanti a lui (che ormai era
rincojonito dal frastuono) je dice: 'A capo, er clacson funziona, mo' prova
'mpò li fari!?'.
Incrocio a Ponte Marconi:
Camionista che suona, donna distinta (in apparenza) che grida dal
finestrino:
'Va a sonà 'n mezzo a 'e cosce de tu' moje che c'è più traffico!'.
Mercato del pesce di Testaccio:
Il pescivendolo urla a squarciagola: 'Ahò! 'Sti pesci nun so' morti, stanno
a dormì!'.
Sentita al parcheggio di taxi di Via Flaminia:
Cliente: 'Scusi, la via più breve pe' annà ar verano?'.
Taxista: ''Na revorverata 'n bocca!'.
Realmente accaduto in via Nomentana:
Un signore alquanto anziano resta immobile con la sua macchina allo scattare
del verde e il ragazzo di dietro con una macchinetta alquanto sportiva
abbassa il finestrino, si sporge e esclama: 'A nonno, guarda che più verde
de così nun diventa!'.
Via Prenestina:
un uomo sta per attraversare la strada di corsa, passa un automobilista e
per poco non lo investe; l'automobilista spaventato tira fuori la mano e gli
dice: 'A cornutone!!...'.
E l'uomo gli risponde: 'Tira fòri 'a capoccia che fai prima!'.
Scena vista in pizzeria:
Commesso (dopo aver tagliato la pizza): 'La magni?'.
Cliente: 'No, esco fòri e 'a butto!'.
Feltrinelli a Piazza della Repubblica:
'Na vòrta me stavo a fa' 'n giro pe' strada e su 'na vetrina ce stava 'n
libro 'n cui ce stava scritto: 'come vincere la droga'.
Allora me so' 'mbucato dentro alla libreria e j'ho chiesto: 'Quanta se ne pò
vince?'.
Letta su uno striscione laziale allo stadio:
'Ilary-Totti: una letterina per un analfabeta'
Al semaforo di Viale Aventino:
il primo della fila non si decide a partire e quello dietro gli urla:
'ahò, quann'esci dar coma facce 'na telefonata!'.
Incrocio di Via Appia (San Giovanni):
Fermo ad un semaforo c'è un vecchio con una macchina tutta scassata. Allo
scattare del verde non parte e un ragazzo di dietro, con una macchina
sportiva, gli dice: 'A nonné, c'avemo solo tre colori... È uscito er
verde... Che volemo fa'?'.
Incrocio della Balduina:
Una Fiat Tipo è ferma al semaforo, dietro c'è una Fiat Uno Fire con la
musica a palla. Scatta il verde e la Tipo non parte... Il semaforo ritorna
rosso. Riscatta il verde e la Tipo non parte. Allora il conducente della Uno
abbassa la musica, scende e dice al conducente della Tipo: 'Ahò, quanno esce
er colore che te piace se n'annamo!?'.
Sull'autobus della linea 44:
(alcuni anni fa), scendendo lungo via di Valtellina il traffico era bloccato
da un Mercedes in doppia fila con un impassibile guidatore a bordo. Dopo
aver suonato a lungo (e inutilmente) per far muovere la macchina, l'autista
inizia una lunga, complessa e faticosa manovra di aggiramento dell'ostacolo.
Una volta affiancato il veicolo, apre (col vecchio pomello) la porta
anteriore dell'autobus e con tono neutro fa: 'aho, dì a tu' moje che stasera
'n vengo'.
Due amici al mare:
uno di Ostia e l'altro di Fiumicino, muoiono di caldo e decidono assieme di
andare a fare il bagno. Al momento di entrare in acqua il ragazzo di
Fiumicino nota che quello di Ostia non sa nuotare e gli urla sbeffeggiante:
'Ahooò, sei pròpio idiota. Sei de Ostia e nun sai nòtà?'.
E il ragazzo di Ostia prontamente gli risponde: 'Perché, te che sei de
Fiumicino sai volà!?'.
Scena realmente accaduta in un bar a piazza Bologna:
entra una ragazza che chiede al cassiere, indicando una porta:
- 'Scusi, il bagno è lì?'.
E lui risponde:
- 'Fino a poco fa ce stava!'.
9月22日 grazie a tuttiii!!! nonostante tutto me l'avete fatta prende a bene!!! Vi voglio tanto tanto bene!!!! e il parasole di hallo kitty è veramente superioreeee!!! e ricordiamoci sempre " non c'è ragione di andar in giro ad insultare i rospi!!!" ahahaha
9月19日
Entrano ROMEO e GIULIETTA in alto, alla finestra di camera)
GIULIETTA: Vuoi già partire? Il giorno non è ancora vicino: era l'usignolo, e non l'allodola, quello che ti ha ferito col suo canto l'orecchio trepidante; esso canta tutte le notti su quel melograno laggiù: credi, amor mio, era l'usignolo.
ROMEO: Era l'allodola, messaggera del mattino, non l'usignolo: guarda, amore, come quelle strisce di luce invidiose della nostra gioia, cingono di una frangia luminosa le nubi che si disperdono laggiù nell'oriente; i lumi della notte si sono spenti a poco a poco, e il dì giocondo si affaccia in punta di piedi sulle nebbiose cime delle montagne: io debbo partire e vivere, o restare e morire.
GIULIETTA: Quella luce laggiù non è la luce del giorno, io lo so bene:
è qualche meteora che il sole emana, affinché stanotte essa ti sia come una face, e rischiari la via a te in cammino per Mantova; perciò rimani ancora; non è vero che tu devi partire ad ogni costo.
ROMEO: Mi prendano pure, mi mettano a morte: io sono contento, se tu vuoi così. Dirò che quel barlume laggiù non è l'occhio del mattino, ma il pallido riflesso della fronte di Cinzia; dirò che non è l'allodola quella che ferisce coi suoi accenti la volta del cielo, su in alto sopra le nostre teste: io ho più desiderio di rimanere che volontà di partire: vieni, o morte, e sii la benvenuta! Giulietta vuol così. Va bene, anima mia? discorriamo, non è ancor giorno.
GIULIETTA: E' giorno, è giorno: parti, fuggi di qua, presto! è l'allodola quella che canta in sì discordi accenti, sforzando la sua voce a striduli suoni e sgradevoli acuti. Dicono che l'allodola canta come da una dolce partitura: questa no, poiché partisce noi due; dicono che l'allodola e l'aborrito rospo hanno fatto scambio degli occhi: oh, in questo momento io vorrei che si fossero scambiata anche la voce! poiché quella voce ci strappa con terrore l'una dalle braccia dell'altro e scaccia di qui te sonando la sveglia al giorno. Ah, parti, ora: la luce si fa sempre più chiara.
ROMEO: Più chiara, sempre più chiara; e di più in più cupi i nostri dolori! 9月18日 ROMEO (In alto appare Giulietta.) Ma, piano, quale luce erompe da quella finestra? E l'oriente, e Giulietta è il sole! Oh, sorgi bel sole, e uccidi la luna invidiosa che è già malata e pallida di rabbia, perché tu, sua ancella, di lei sei tanto più bella. Non servirla più, quell'invidiosa: la sua vestale porta il malsano costume verde indossato solo dai buffoni. Gettalo via! Oh, se sapesse che è la mia donna, il mio amore! Oh se lo sapesse! Ella parla, pur senza dire parola. Com'è mai possibile? Sono i suoi occhi a parlare, e io risponderò loro. Sono troppo ardito. Non è a me che parla. Due tra le stelle più luminose del cielo, dovendo assentarsi, supplicano i suoi occhi di voler brillare al loro posto sin che abbiano fatto ritorno. E se i suoi occhi fossero in quelle sfere, e le stelle sul suo volto? Le sue guance luminose farebbero allora vergognare quelle stelle, come il giorno fa impallidire la luce di una torcia. E i suoi occhi, in cielo, scorrerebbero nella regione dell'aria con un tale splendore che gli uccelli, credendo finita la notte, riprenderebbero a cantare. Guarda come appoggia la guancia alla sua mano: potessi essere io il guanto di quella mano, e poter così toccare quella guancia!
GIULLETTA Ahimè!
ROMEO Ma parla... Oh, dì ancora qualcosa, angelo splendente, così glorioso in questa notte, lassù, sopra la mia testa, come un messaggero alato del cielo quando abbaglia gli occhi stupiti dei mortali, che si piegano all'indietro per guardarlo varcare le nubi che si gonfiano pigre, e alzare le vele nel grembo dell'aria.
GIULIETTA Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome, oppure, se non vuoi, giura che sei mio e smetterò io d'essere una Capuleti.
ROMEO Devo ascoltare ancora, o rispondere subito?
GIULIETTA E solo il tuo nome che m'è nemico, e tu sei te stesso anche senza chiamarti Montecchi. Cos'è Montecchi? Non è una mano, un piede, un braccio, un volto, o qualunque parte di un uomo. Prendi un altro nome! Cos'è un nome? Ciò che chiamiamo rosa, con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo, così Romeo, se non si chiamasse più Romeo, conserverebbe quella cara perfezione che possiede anche senza quel nome. Romeo, getta via il tuo nome, e al suo posto, che non è parte di te, prendi tutta me stessa.
ROMEO Ti prendo in parola. Chiamami amore e sarà il mio nuovo battesimo: ecco, non mi chiamo più Romeo.
GIULIETTA Chi sei tu che così avvolto nella notte inciampi nei miei pensieri?
ROMEO Con un nome non so dirti chi sono: il mio nome, sacra creatura, mi è odioso in quanto tuo nemico. L'avessi qui scritto, strapperei la parola.
GIULIETTA Ancora le mie orecchie non hanno bevuto cento parole della tua voce, e già ne riconoscono il suono. Non sei tu Romeo, un Montecchi?
ROMEO Né Romeo né Montecchi, amor mio, se ti dispiacciono.
GIULIETTA Dimmi come sei arrivato qui, e perché? I muri del giardino sono alti, difficili da scalare, e questo posto, col nome che porti, significa morte per te, se mai ti trovassero.
ROMEO Sulle ali leggere dell'amore ho superato queste mura: non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passo all'amore, e ciò che l'amore può fare, l'amore ossa tentarlo. Ecco perché i tuoi parenti non mi possono fermare.
GIULIETTA Se ti vedono ti uccideranno.
ROMEO Ahimè, c'è più pericolo nei tuoi occhi che in venti delle loro spade. Guardami con dolcezza e sarò corazzato contro il loro odio.
GIULIETTA Per tutto il mondo, non vorrei ti vedessero qui.
ROMEO Ho il mantello della notte per nascondermi ai loro occhi, ma se tu non mi ami, lascia pure che mi trovino qui. Preferirei che la mia vita finisse per il loro odio che prorogare la morte senza il tuo amore.
GIULIETTA Come hai fatto a scoprire questo luogo?
ROMEO E stato l'amore che per primo mi ha spinto a cercarlo. Lui mi ha prestato consiglio, io gli ho prestato i miei occhi. Non sono certo un pilota di nave, ma se tu fossi lontana da me quanto quella vasta spiaggia bagnata dal mare più lontano, io mi ci avventurerei per una merce così preziosa.
GIULIETTA Sai che la maschera della notte è sul mio viso, altrimenti un rossore verginale tingerebbe le mie guance per ciò che m'hai sentito dire stanotte. Davvero, vorrei rispettare le forme, davvero, davvero cancellare ciò che mi è uscito di bocca, ma ormai, addio cerimonie! Mi ami davvero? So che mi dirai di sì e che io ti crederò.
9月16日 Giochetto: "trova le differenze". Ora vi mostrerò 4 immagini che potrebbero sembrare simili e voi mi dovrete dire le differenze, in ogni foto c'è una differenza... So che sarà difficile trovarla però se vi impegnate forse... Buon lavoro. I risultati sono in basso.
Diapositiva n°1: " L'originale".
Doapositiva n°3: Silas
Diapositiva n°4: Plushenko
Risultati
1)gli occhiali; 2)la bandana; 3)il mantello; 4)la medaglia. 9月14日 Oggi mi stavo riguardando Biancaneve... E ho riflettutto sul Principe azzurro. ma vi rendete conto del ruolo del cacchio che hai il principe azzurro in favole come Biancaneve o Cenerentola?? vabbe già quello di Cenerentola fa qualcosa, cioè la cerca grazie alla scarpetta... ma quello di Biancaneve è proprio 1sfigato!!
Arriva i primi 5 minuti, si fa una cantatina durante la quale si innamora (dopo 20 secondi e oltretutto quando Biancaneve scappa nela torre quindi manco l'ha vista più di un minuto consecutivo), poi inspiegabilemte, finito di cantare, se ne va. A Biancaneve capitano le peggio cose nel frattempo, viene quasi uccisa dal cacciatore, si perde nella foresta, trova i nani, ci diventa amica tra una cantatina e l'altra... Poi incontra la strega, si mangia la mela e si addormenta. E alla fine chi spunta fuori?? Quel deficente del Principe azzurro, che chissà che cacchio di fine aveva fatto durante tutti quei casini - probabilmente si stava facendo un'altra cantatina in giro per i prati - e risolve tutto lui... Bravo principe! hai vinto!! Non fai un cacchio per tutto il film, non parli ma canti e basta,e alla fine arrivi tutto tranquillo e salvi la situazione!Se ero un nano come minimo mi ero incazzato e ti avevo azzoppato il cavallo. 8月29日
Non so se la persona a cui è rivolta questa canzone leggerà mai questo post... se lo leggerà voglio solo dire che magari le cose che non riesco a dirti le esprime questa canzone... Ti voglio bene!
Vi riporto il testo
Ron - Non abbiam bisogno di parole
Adesso vieni qui e chiudi dolcemente gli occhi tuoi vedrai che la tristezza passera' il resto poi chissa' verra' domani
Voglio star con te baciare le tue labbra dirti che in questo tempo dove tutto passa dove tutto cambia noi siamo ancora qua
E non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che e' nascosto in fondo al nostro cuore ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai e seguiro' il tuo volo senza interferire mai perche' quello che voglio e' stare insieme a te senza catene stare insieme a te
dai dai dai...
Vieni piu' vicino e sciogli i tuoi capelli amore mio il sole ti accarezza ti accarezzo anch'io e tu sei una rosa rossa
Vieni piu' vicino accendi questo fuoco amore mio e bruceranno tutte le paure adesso lasciati andare
E non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che e' nascosto in fondo al nostro cuore ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai e seguiro' il tuo volo senza interferire mai perche' quello che voglio e' stare insieme a te senza catene stare insieme a te... ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai e seguiro' il tuo volo senza interferire mai perche' quello che voglio e' stare insieme a te senza catene stare insieme a te...
8月18日
Well you done done me and you bet I felt it I tried to be chill but you’re so hot that I melted I fell right through the cracks and now I’m trying to get back Before the cool done run out I’ll be giving it my bestest Nothing’s going to stop me but divine intervention I reckon its again my turn to win some or learn some
I won’t hesitate no more, no more It cannot wait, I’m yours
Well open up your mind and see like me Open up your plans and damn you’re free Look into your heart and you’ll find love love love Listen to the music of the moment maybe sing with me Ah, la peaceful melodys It’s your God-forsaken right to be loved love loved love love
So I won’t hesitate no more, no more It cannot wait I’m sure There’s no need to complicate Our time is short This is our fate, I’m yours
I’ve been spending way too long checking my tongue in the mirror And bending over backwards just to try to see it clearer But my breath fogged up the glass And so I drew a new face and laughed I guess what I’m saying is there ain’t no better reason To rid yourself of vanity and just go with the seasons It’s what we aim to do Our name is our virtue
I won’t hesitate no more, no more It cannot wait I’m sure There’s no need to complicate Our time is short This is our fate, I’m yours
Well no no, well open up your mind and see like me Open up your plans and damn you’re free Look into your heart and you’ll find love love love love Listen to the music of the moment come and dance with me ah, la one big family ([2nd time:] ah, la happy family) It’s your God-forsaken right to be loved love love love
I won’t hesitate no more Oh no more no more no more It’s your God-forsaken right to be loved, I’m sure Theres no need to complicate Our time is short This is our fate, I’m yours
No I won’t hesitate no more, no more This cannot wait I’m sure There’s no need to complicate Our time is short This is our fate, I’m yours, I’m yours
8月17日 Grazie a tutti per la bella estate! ai ragazzi della Sardegna (alla mia porchetta che è da sempre Majinbu - incazzato NERO - ,a Azzu, Alberto, a Andrea che ce fa tajà, a occhialetto sbirulino che però quest'anno non ho visto ma di cui conosco le gesta e le canzoni in macchina, a cocchy che ormai è RODOLOFO LAVANDINO ad Antonello e i suoi travestimenti ma soprattutto a NUCCIOTTI!! LUCIO REGNA SEMPRE!!), agli amichetti di Roma che so sempre i soliti quindi me so rotta di elencarli, ai ragazzi da spiaggia(Franco, Andrea,Manolo,Roberta,
Cinzia,Letizia,Marco,Paolo e Federico) e soprattutto al mio adorato TATO!! SENZA DI TE COME FAREI MI DOMANDO!! TI VOGLIO TANTO BENE!! 8月8日
Se fossi qui come questa sera sarei felice e tu lo sai Sarebbe meglio anche la luna ora più piccola che mai Farei anche a meno della nostalgia che da lontano torna per portarmi via Del nostro amore solo una scia che il tempo poi cancellerà e nulla sopravviverà.
Non ti scordar mai di me di ogni mia abitudine in fondo siamo stati insieme, e non è un piccolo particolare. Non ti scordar mai di me della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto. Un lieto fine era previsto e sai gradito.
Forse è stata un po colpa mia vedere forse per l’eternità A volte tutto un po si consuma senza preavviso se ne và.
Non ti scordar mai di me di ogni mia abitudine in fondo siamo stati insieme, e non è un piccolo particolare. 7月25日
Cosa c’entra questo cielo lucido Che non è mai stato così blu E chi se ne frega delle nuvole Mentre qui manchi tu
Pomeriggio spompo di domenica Come fanno gli altri a stare su Non arriva neanche un po’ di musica Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
Cosa c’entra quel tramonto inutile Non ha l’aria di finire più E ci tiene a dare il suo spettacolo Mentre qui manchi tu
Così solo da provare panico E c’è qualcun\'altra qui con me Devo avere proprio un aria stupida Sai come è manchi te
E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei Ridammelo indietro il mio pensiero Deve esserci un modo per lasciarmi andare
Cosa c’entra questa notte giovane Non mi cambia niente la tv E che tristezza che mi fa quel comico Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei Ridammelo indietro il mio pensiero Deve esserci un modo per lasciarmi andare
7月21日
In quel momento apparve la volpe. "Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..." "Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..." "Sono una volpe", disse la volpe. "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..." "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata". "Ah! scusa", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire <addomesticare>?" "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?" "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire <addomesticare>?" "Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?" "No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?" "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo". "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..." "E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..." "Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe. La volpe sembro' perplessa: "Su un altro pianeta?" "Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No". "Questo mi interessa. E delle galline?" "No". "Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea: "La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..." La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose". "Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" "Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..." Il piccolo principe ritorno' l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti". "Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe. "Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza". Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangero'". "La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..." "E' vero", disse la volpe. "Ma piangerai!" disse il piccolo principe. "E' certo", disse la volpe. "Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano". Poi soggiunse: "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto". Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose. "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo". E le rose erano a disagio. "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa". E ritorno' dalla volpe. "Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi". "L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo. "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante". "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo. "Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..." "Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.
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