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September 22 grazie a tuttiii!!! nonostante tutto me l'avete fatta prende a bene!!! Vi voglio tanto tanto bene!!!! e il parasole di hallo kitty è veramente superioreeee!!! e ricordiamoci sempre " non c'è ragione di andar in giro ad insultare i rospi!!!" ahahaha
September 19
Entrano ROMEO e GIULIETTA in alto, alla finestra di camera)
GIULIETTA: Vuoi già partire? Il giorno non è ancora vicino: era l'usignolo, e non l'allodola, quello che ti ha ferito col suo canto l'orecchio trepidante; esso canta tutte le notti su quel melograno laggiù: credi, amor mio, era l'usignolo.
ROMEO: Era l'allodola, messaggera del mattino, non l'usignolo: guarda, amore, come quelle strisce di luce invidiose della nostra gioia, cingono di una frangia luminosa le nubi che si disperdono laggiù nell'oriente; i lumi della notte si sono spenti a poco a poco, e il dì giocondo si affaccia in punta di piedi sulle nebbiose cime delle montagne: io debbo partire e vivere, o restare e morire.
GIULIETTA: Quella luce laggiù non è la luce del giorno, io lo so bene:
è qualche meteora che il sole emana, affinché stanotte essa ti sia come una face, e rischiari la via a te in cammino per Mantova; perciò rimani ancora; non è vero che tu devi partire ad ogni costo.
ROMEO: Mi prendano pure, mi mettano a morte: io sono contento, se tu vuoi così. Dirò che quel barlume laggiù non è l'occhio del mattino, ma il pallido riflesso della fronte di Cinzia; dirò che non è l'allodola quella che ferisce coi suoi accenti la volta del cielo, su in alto sopra le nostre teste: io ho più desiderio di rimanere che volontà di partire: vieni, o morte, e sii la benvenuta! Giulietta vuol così. Va bene, anima mia? discorriamo, non è ancor giorno.
GIULIETTA: E' giorno, è giorno: parti, fuggi di qua, presto! è l'allodola quella che canta in sì discordi accenti, sforzando la sua voce a striduli suoni e sgradevoli acuti. Dicono che l'allodola canta come da una dolce partitura: questa no, poiché partisce noi due; dicono che l'allodola e l'aborrito rospo hanno fatto scambio degli occhi: oh, in questo momento io vorrei che si fossero scambiata anche la voce! poiché quella voce ci strappa con terrore l'una dalle braccia dell'altro e scaccia di qui te sonando la sveglia al giorno. Ah, parti, ora: la luce si fa sempre più chiara.
ROMEO: Più chiara, sempre più chiara; e di più in più cupi i nostri dolori! September 18 ROMEO (In alto appare Giulietta.) Ma, piano, quale luce erompe da quella finestra? E l'oriente, e Giulietta è il sole! Oh, sorgi bel sole, e uccidi la luna invidiosa che è già malata e pallida di rabbia, perché tu, sua ancella, di lei sei tanto più bella. Non servirla più, quell'invidiosa: la sua vestale porta il malsano costume verde indossato solo dai buffoni. Gettalo via! Oh, se sapesse che è la mia donna, il mio amore! Oh se lo sapesse! Ella parla, pur senza dire parola. Com'è mai possibile? Sono i suoi occhi a parlare, e io risponderò loro. Sono troppo ardito. Non è a me che parla. Due tra le stelle più luminose del cielo, dovendo assentarsi, supplicano i suoi occhi di voler brillare al loro posto sin che abbiano fatto ritorno. E se i suoi occhi fossero in quelle sfere, e le stelle sul suo volto? Le sue guance luminose farebbero allora vergognare quelle stelle, come il giorno fa impallidire la luce di una torcia. E i suoi occhi, in cielo, scorrerebbero nella regione dell'aria con un tale splendore che gli uccelli, credendo finita la notte, riprenderebbero a cantare. Guarda come appoggia la guancia alla sua mano: potessi essere io il guanto di quella mano, e poter così toccare quella guancia!
GIULLETTA Ahimè!
ROMEO Ma parla... Oh, dì ancora qualcosa, angelo splendente, così glorioso in questa notte, lassù, sopra la mia testa, come un messaggero alato del cielo quando abbaglia gli occhi stupiti dei mortali, che si piegano all'indietro per guardarlo varcare le nubi che si gonfiano pigre, e alzare le vele nel grembo dell'aria.
GIULIETTA Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome, oppure, se non vuoi, giura che sei mio e smetterò io d'essere una Capuleti.
ROMEO Devo ascoltare ancora, o rispondere subito?
GIULIETTA E solo il tuo nome che m'è nemico, e tu sei te stesso anche senza chiamarti Montecchi. Cos'è Montecchi? Non è una mano, un piede, un braccio, un volto, o qualunque parte di un uomo. Prendi un altro nome! Cos'è un nome? Ciò che chiamiamo rosa, con qualsiasi altro nome avrebbe lo stesso profumo, così Romeo, se non si chiamasse più Romeo, conserverebbe quella cara perfezione che possiede anche senza quel nome. Romeo, getta via il tuo nome, e al suo posto, che non è parte di te, prendi tutta me stessa.
ROMEO Ti prendo in parola. Chiamami amore e sarà il mio nuovo battesimo: ecco, non mi chiamo più Romeo.
GIULIETTA Chi sei tu che così avvolto nella notte inciampi nei miei pensieri?
ROMEO Con un nome non so dirti chi sono: il mio nome, sacra creatura, mi è odioso in quanto tuo nemico. L'avessi qui scritto, strapperei la parola.
GIULIETTA Ancora le mie orecchie non hanno bevuto cento parole della tua voce, e già ne riconoscono il suono. Non sei tu Romeo, un Montecchi?
ROMEO Né Romeo né Montecchi, amor mio, se ti dispiacciono.
GIULIETTA Dimmi come sei arrivato qui, e perché? I muri del giardino sono alti, difficili da scalare, e questo posto, col nome che porti, significa morte per te, se mai ti trovassero.
ROMEO Sulle ali leggere dell'amore ho superato queste mura: non ci sono limiti di pietra che possano impedire il passo all'amore, e ciò che l'amore può fare, l'amore ossa tentarlo. Ecco perché i tuoi parenti non mi possono fermare.
GIULIETTA Se ti vedono ti uccideranno.
ROMEO Ahimè, c'è più pericolo nei tuoi occhi che in venti delle loro spade. Guardami con dolcezza e sarò corazzato contro il loro odio.
GIULIETTA Per tutto il mondo, non vorrei ti vedessero qui.
ROMEO Ho il mantello della notte per nascondermi ai loro occhi, ma se tu non mi ami, lascia pure che mi trovino qui. Preferirei che la mia vita finisse per il loro odio che prorogare la morte senza il tuo amore.
GIULIETTA Come hai fatto a scoprire questo luogo?
ROMEO E stato l'amore che per primo mi ha spinto a cercarlo. Lui mi ha prestato consiglio, io gli ho prestato i miei occhi. Non sono certo un pilota di nave, ma se tu fossi lontana da me quanto quella vasta spiaggia bagnata dal mare più lontano, io mi ci avventurerei per una merce così preziosa.
GIULIETTA Sai che la maschera della notte è sul mio viso, altrimenti un rossore verginale tingerebbe le mie guance per ciò che m'hai sentito dire stanotte. Davvero, vorrei rispettare le forme, davvero, davvero cancellare ciò che mi è uscito di bocca, ma ormai, addio cerimonie! Mi ami davvero? So che mi dirai di sì e che io ti crederò.
September 16 Giochetto: "trova le differenze". Ora vi mostrerò 4 immagini che potrebbero sembrare simili e voi mi dovrete dire le differenze, in ogni foto c'è una differenza... So che sarà difficile trovarla però se vi impegnate forse... Buon lavoro. I risultati sono in basso.
Diapositiva n°1: " L'originale".
Doapositiva n°3: Silas
Diapositiva n°4: Plushenko
Risultati
1)gli occhiali; 2)la bandana; 3)il mantello; 4)la medaglia. September 14 Oggi mi stavo riguardando Biancaneve... E ho riflettutto sul Principe azzurro. ma vi rendete conto del ruolo del cacchio che hai il principe azzurro in favole come Biancaneve o Cenerentola?? vabbe già quello di Cenerentola fa qualcosa, cioè la cerca grazie alla scarpetta... ma quello di Biancaneve è proprio 1sfigato!!
Arriva i primi 5 minuti, si fa una cantatina durante la quale si innamora (dopo 20 secondi e oltretutto quando Biancaneve scappa nela torre quindi manco l'ha vista più di un minuto consecutivo), poi inspiegabilemte, finito di cantare, se ne va. A Biancaneve capitano le peggio cose nel frattempo, viene quasi uccisa dal cacciatore, si perde nella foresta, trova i nani, ci diventa amica tra una cantatina e l'altra... Poi incontra la strega, si mangia la mela e si addormenta. E alla fine chi spunta fuori?? Quel deficente del Principe azzurro, che chissà che cacchio di fine aveva fatto durante tutti quei casini - probabilmente si stava facendo un'altra cantatina in giro per i prati - e risolve tutto lui... Bravo principe! hai vinto!! Non fai un cacchio per tutto il film, non parli ma canti e basta,e alla fine arrivi tutto tranquillo e salvi la situazione!Se ero un nano come minimo mi ero incazzato e ti avevo azzoppato il cavallo.
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